{"id":2285,"date":"2022-10-10T01:00:00","date_gmt":"2022-10-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/?p=2285"},"modified":"2022-10-04T09:49:37","modified_gmt":"2022-10-04T07:49:37","slug":"sulla-murgia-materana-la-prima-uscita-del-progetto-di-montagnaterapia-sottoscritto-tra-la-ma-sa-m-associazione-materana-per-la-salute-mentale-e-lassociazi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/sulla-murgia-materana-la-prima-uscita-del-progetto-di-montagnaterapia-sottoscritto-tra-la-ma-sa-m-associazione-materana-per-la-salute-mentale-e-lassociazi\/","title":{"rendered":"Sulla Murgia Materana la prima uscita del progetto di \u201cmontagnaterapia\u201d sottoscritto tra l\u2019A.Ma.Sa.M \u2013 Associazione Materana per la Salute Mentale e l\u2019Associazione CAI Matera \u201cFalco Naumanni\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Nei giorni scorsi,\u00a0sulla Murgia Materana si \u00e8 svolta un\u2019escursione un po\u2019 speciale. Ad effettuarla \u00e8 stato un gruppo di camminatori neofiti, i quali per la prima volta hanno scoperto i paesaggi aperti e un po\u2019 selvaggi della murgia, i suoi colori e i suoi profumi, accompagnati dai soci della Sezione CAI Matera \u201cFalco Naumanni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stata la prima uscita prevista dal progetto di \u201cmontagnaterapia\u201d sottoscritto tra l\u2019A.Ma.Sa.M \u2013 Associazione Materana per la Salute Mentale e l\u2019Associazione CAI Matera \u201cFalco Naumanni\u201d per favorire le capacit\u00e0 delle persone con disabilit\u00e0 di utilizzare le proprie risorse psico-fisiche attraverso brevi escursioni in ambienti naturali.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBellissima esperienza\u201d ha commentato Margherita Sirritiello, Vice Presidente della Sezione Cai Matera, che nella circostanza \u00e8 stata una delle accompagnatrici, \u201ctutto \u00e8 andato per il verso giusto e tutti i partecipanti sono stati contenti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019associazione di camminatori materani, nel CAI dal 2019, con questo accordo ha avviato una nuova progettualit\u00e0, quella della montagnaterapia, intesa come attivit\u00e0 di integrazione sociosanitaria, con l\u2019intenzione di proseguire lungo un percorso di inclusione con altre iniziative simili.<\/p>\n\n\n\n<p>Il CAI \u2013 Club Alpino Italiano, avvalendosi delle sue sezioni sparse in tutta Italia, da diversi anni sostiene, anche con finanziamenti, la montagnaterapia perch\u00e9 la montagna e gli ambienti naturali in genere aiutano ad abbattere le differenze, avvicinano tra loro le persone che condividono un itinerario, per camminare insieme alla scoperta della bellezza di un territorio e della sua storia.<\/p>\n\n\n\n<p>La montagnaterapia coniuga infatti i benefici del camminare con il farlo insieme, sviluppando una forte valenza emozionale positiva. Oltre a far bene alla salute del corpo, favorisce le relazioni, sviluppa la capacit\u00e0 di cooperare in gruppo, incrementa l\u2019autostima e per gli accompagnatori \u00e8 motivo di soddisfazione e di arricchimento umano.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli accompagnatori della sezione materana hanno dapprima frequentato un apposito corso di formazione del CAI, che ha fornito loro le conoscenze necessarie per impostare correttamente l\u2019attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo progetto l\u2019Associazione A.Ma.Sa.M. ha rivolto alla Sezione CAI Matera una richiesta di collaborazione per organizzare uscite in ambiente destinate alle persone con disabilit\u00e0 di cui si occupa. Il progetto prevede lo svolgimento di tre uscite \u2013 una al mese \u2013 nel periodo da settembre a novembre 2022.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di percorsi facili di breve durata, con un numero limitato di soggetti con disabilit\u00e0, condotti da operatori dell\u2019A.Ma.Sa.M. per un\u2019adeguata vigilanza e gestione, anche dal punto di vista medico-sanitario.&nbsp;Ai volontari del CAI si chiede di trasmettere le proprie conoscenze su come affrontare l\u2019escursione, in maniera adeguata e consapevole (comportamenti da tenere, abbigliamento, alimentazione, conoscenza del territorio, ecc.).<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo appuntamento di marted\u00ec scorso, a cui hanno partecipato 10 persone con disabilit\u00e0, si \u00e8 svolto nel Parco Regionale della Murgia Materana, lungo il percorso di visita al villaggio trincerato neolitico Murgia Timone, con partenza da Masseria Radogna. \u00c8 stato proposto l\u2019uso dei bastoncini (forniti dalla sezione) per consentire ai partecipanti di misurarsi con un oggetto a loro estraneo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo, nella sede dell\u2019A.Ma.Sa.M. \u00e8 seguita una riunione in cui gli stessi partecipanti all\u2019escursione hanno potuto rielaborare l\u2019esperienza vissuta, tramite momenti di visione delle foto scattate e la condivisione delle emozioni vissute durante l\u2019avventura.<\/p>\n\n\n\n<p>I prossimi due appuntamenti previsti dal progetto si terranno in altre localit\u00e0, sempre all\u2019interno del Parcomurgia, in date da definire.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Definizione espressa in uno scritto nel 2007 da Giulio Scoppola, psicologo, psicoterapeuta, ideatore della montagnaterapia in Italia:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cCon il termine montagnaterapia si intende definire un originale approccio metodologico a carattere terapeutico-riabilitativo e\/o socio-educativo, finalizzato alla prevenzione secondaria, alla cura e alla riabilitazione degli individui portatori di differenti problematiche, patologie o disabilit\u00e0; esso \u00e8 progettato per svolgersi, attraverso il lavoro sulle dinamiche di gruppo, nell\u2019ambiente culturale, naturale e artificiale della montagna. La montagnaterapia, rivolgendosi all\u2019interezza e inscindibilit\u00e0 della persona e del s\u00e9, considerato nella fondamentale relazione con il contesto secondo il paradigma bio-psico-sociale, si pone l\u2019obiettivo della promozione di quei processi evolutivi legati alle dimensioni potenzialmente trasformative della montagna.&nbsp;<strong>La montagnaterapia si attua prevalentemente nella dimensione dei piccoli gruppi (dai tre ai dieci partecipanti)<\/strong>&nbsp;anche coordinati fra loro; utilizza controllate sessioni di lavoro a carattere psicofisico e psicosociale (<strong>con forte valenza relazione ed emozionale<\/strong>) che mirano a favorire un incremento della salute e del benessere generale e conseguentemente un miglioramento della qualit\u00e0 della vita. Nella montagnaterapia, per raggiungere gli obiettivi prefissati, gli interventi socio-sanitari si articolano e si integrano con le conoscenze culturali e le attivit\u00e0 tecniche proprie delle discipline della montagna (frequentazione dell\u2019ambiente montano, pratica escursionistica o alpinistica, sci, arrampicata, ecc.), per tempi brevi o per periodi della durata di alcuni giorni (sessioni residenziali), nel corso dell\u2019intero anno. Il lavoro viene in ogni caso integrato con gli eventuali trattamenti medici, psicologici e\/o socio-educativi gi\u00e0 in atto. Le attivit\u00e0 di montagnaterapia richiedono l\u2019utilizzo di competenze cliniche e l\u2019adozione di appropriate metodologie che riguardano anche la specifica formazione degli operatori e la verifica degli esiti e vengono progettate e attuate prevalentemente nell\u2019ambito del Servizio Sanitario Nazionale, o in contesti socio-sanitari accreditati, con la fondamentale collaborazione del CAI (che ne riconosce ufficialmente le finalit\u00e0 e l\u2019Organizzazione Nazionale), e di altri enti o associazioni del settore\u201d.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei giorni scorsi,\u00a0sulla Murgia Materana si \u00e8 svolta un\u2019escursione un po\u2019 speciale. 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