{"id":3134,"date":"2024-01-10T00:05:00","date_gmt":"2024-01-09T23:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/?p=3134"},"modified":"2024-01-02T12:34:10","modified_gmt":"2024-01-02T11:34:10","slug":"urbani-collettiva-delle-opere-degli-street-artists-skolp-krayon-bia-e-de-nola-in-mostra-a-matera-dal-16-dicembre-negli-spazi-espositivi-della-momart-gallery","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/urbani-collettiva-delle-opere-degli-street-artists-skolp-krayon-bia-e-de-nola-in-mostra-a-matera-dal-16-dicembre-negli-spazi-espositivi-della-momart-gallery\/","title":{"rendered":"\u201cUrbani\u201d, collettiva delle opere degli street artists: Skolp, Krayon, Bia e De Nola in mostra a Matera negli spazi espositivi della Momart Gallery"},"content":{"rendered":"\n<p>Forme geometriche, griglie e sfumature dai toni accesi che sembrano fuoriuscire dalla tela, contrapposte a opere pittoriche che si spingono in direzione di una ricerca grafica e stilistica in apparenza lontana da inflessibili regole compositive. Sono le opere che compongono \u00abUrbani\u00bb \u2013 collettiva degli street artists lucani e pugliesi: Nicol\u00f2 Loprieno- Skolp, Arcadio Pinto \u2013 Krayon, Luca Bia e Sario\u00a0De Nola, curata da Monica Palumbo negli spazi della Momart Gallery di Matera.\u00a0 In mostra le opere degli artisti coinvolti nel progetto Streetart for School promosso dalla Provincia di Matera, con la direzione artistica di Palumbo, avviato a Tursi e conclusosi nei giorni scorsi nella citt\u00e0 dei Sassi. Dal muro, al piccolo e medio formato su carta e tela,\u00a0 con opere che permettono di esplorare le potenzialit\u00e0 espressive del graphic design integrato alle arti figurative, in un incontro intimo e ravvicinato che porter\u00e0 lo spettatore a cogliere appieno la complessit\u00e0 stilistica di ogni lavoro, risultato di uno studio metodico del rapporto tra forma, segno e spazio.<\/p>\n\n\n\n<p>Si inizia con Skolp, designer e muralista originario di Bari, attivo nel mondo del writing da diversi anni. Il suo interesse si concentra sullo studio della lettera, oltrepassando il concetto di \u201ctag\u201d per abbracciare una dimensione pi\u00f9 astratta, tipica del post-graffitismo. Il suo linguaggio artistico, unico e distintivo, si distingue per l\u2019uso di forme geometriche e griglie, con un approccio basato su regole compositive proprie del Design Generativo. Un rigore metodologico che gli ha permesso di realizzare con Piero Molino, (esperto di machine learning) un software in grado di generare infinite composizioni delle sue opere, tra digitale e analogico, punto di partenza per la realizzazione di opere murarie e tele.<\/p>\n\n\n\n<p>Si continua con Krayon, pixel artist nato a Melfi, ma con base a Roma. Dopo gli studi in disegno industriale e grafica, ha sviluppato un particolare linguaggio con cui si contraddistingue nel mondo artistico.&nbsp; Da sempre influenzato dalle arti classico-scientifiche, dal neoimpressionismo di Seurat e dall\u2019optical art di Vasarely, nei suoi lavori emerge lo schema progettuale e la gestione dell\u2019immagine nella sua complessit\u00e0.&nbsp; Ne sono un esempio le opere in mostra, divise in due serie che contrappongono l\u2019azione della natura all\u2019 azione dell\u2019uomo. \u201cDigital error\u201d rappresenta il riorganizzarsi della natura e dunque la capacit\u00e0 di rigenerarsi riscrivendo il proprio codice genetico. La serie \u201cOdissee\u201d rappresenta invece situazioni in cui l\u2019uomo vive disagi di cui \u00e8 la diretta causa: traffico, sopravvivenza ai virus, dipendenza energetica e tecnologica.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra prosegue con le opere di Sario De Nola, altamurano di origine. Porta avanti la sua ricerca di writer muovendosi in parallelo nel campo dell\u2019arte, in particolare nell\u2019astrattismo. Vive tra la Puglia e New York &nbsp;dove si dedica alla sua produzione artistica esponendo nelle pi\u00f9 importanti gallerie di arte urbana. Dalla street art a tavole dipinte con colori acrilici. Un cambio di registro in cui la forma, le linee e le figure hanno lasciato il posto a frammenti di ricordi e sensazioni, raccontate attraverso cromie accese e intense, impresse su tela&nbsp; come immagini in dissolvenza che si espandono nello spazio, eliminando ogni confine grafico, mescolandosi, fondendosi, fino ad esplodere in un gioco di contrasti che riempiono il vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&nbsp; immaginario simbolico caratterizza invece la personalit\u00e0 creativa di Luca Bia, originario di Matera dove si \u00e8 formato, ma che attualmente vive e lavora Milano. La sua ricerca artistica parte da un linguaggio figurativo, spesso simbolico, influenzato dalla progettazione industriale e dalle tecniche grafiche di stampa. Le forme rigide e i contrasti cromatici sono gli elementi su cui costruisce composizioni ben bilanciate sia sul piano cromatico che lineare, innestando rimandi alla storia dell\u2019arte proiettata sul presente. In mostra cinque quadretti di piccolo e medio formato che raffigurano paesaggi lucani. Colori vividi, contrasti cromatici e un gioco di luci e ombre che rimandano alla pittura impressionista.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra rester\u00e0 aperta fino al 14 gennaio. Orari di visita: 11-13; 16-19. Ingresso libero. La Momart Gallery \u00e8 situata all\u2019interno di un antico complesso rupestre in via Madonna dell\u2019Idris, nel Sasso Caveoso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Forme geometriche, griglie e sfumature dai toni accesi che sembrano fuoriuscire dalla tela, contrapposte a opere pittoriche che si spingono in direzione di una ricerca grafica e stilistica in apparenza lontana da inflessibili regole compositive. Sono le opere che compongono \u00abUrbani\u00bb \u2013 collettiva degli street artists lucani e pugliesi: Nicol\u00f2 Loprieno- Skolp, Arcadio Pinto \u2013&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":3135,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[1376,1529],"class_list":["post-3134","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-magazine","tag-momart-gallery","tag-urbani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3134","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3134"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3134\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3137,"href":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3134\/revisions\/3137"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3135"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3134"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3134"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3134"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}