{"id":3902,"date":"2025-04-07T00:31:00","date_gmt":"2025-04-06T22:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/?p=3902"},"modified":"2025-03-29T22:09:48","modified_gmt":"2025-03-29T21:09:48","slug":"a-matera-le-mie-origini-mostra-personale-del-maestro-michele-carpignano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/a-matera-le-mie-origini-mostra-personale-del-maestro-michele-carpignano\/","title":{"rendered":"A Matera \u201cLe Mie Origini\u201d, mostra personale del maestro Michele Carpignano"},"content":{"rendered":"\n<p>C&#8217;\u00e8 tempo fino al 22 giugno per visitare la mostra personale del maestro Michele Carpignano \u201c<strong>Le Mie Origini\u201d, organizzata dalla galleria Opera Arte e Arti in collaborazione con la cooperativa Oltre l\u2019Arte<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>presso la Chiesa del Purgatorio a Matera.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra&nbsp;<strong>Le Mie Origini<\/strong>&nbsp;di Michele Carpignano, un poetico cantore della sua terra che la fa vibrare nelle sue opere. Ulivi secolari che egli propone in primo piano dalle forme contorte e dai tronchi nodosi, che testimoniano la forza e la resilienza di questi alberi, utilizza una tecnica pittorica che si distingue per l\u2019uso di colori intensi e contrastanti, creando un\u2019atmosfera di forte impatto emotivo. Mentre gli scenari di campagna, di bosco e dei torrenti sono rappresentati con sgargianti e armoniose danze di colori e sfumature di tonalit\u00e0, rese ancora pi\u00f9 suggestive dall\u2019uso magistrale che egli fa della spatola, suo strumento principe.&nbsp; Le sue opere sono caratterizzate da pennellate energiche e vibranti, che rendono le immagini particolarmente espressive. La sua arte \u00e8 un omaggio alla bellezza della natura e alla ricchezza della cultura mediterranea, invitando a riflettere sul nostro rapporto con l\u2019ambiente e sulla necessit\u00e0 di preservare la bellezza del paesaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Negli ulivi dipinti da Carpignano si avverte sicuramente il fatto che siano esseri sensibili e dignitosi, uniti fra loro, come Mancuso suggerirebbe, in una forma di reciproca assistenza, una constatazione che potrebbe essere estesa a tanti altri pittori che si sono trovati a dipingere lo stesso soggetto, come ad esempio Van Gogh. Tuttavia, direi che in Carpignano c\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9, un approccio apparentemente divergente rispetto a quanto affermano Mancuso o rappresenta Van Gogh. Il rispetto istintivo, panico, quasi religioso che Carpignano rivolge agli ulivi non \u00e8 solo in nome della storia degli uomini che essi simboleggiano, n\u00e9 della loro specificit\u00e0 come piante. Carpignano riverisce l\u2019albero esattamente come farebbe con una persona umana, un vecchio saggio pronto a mettere a disposizione di chi lo interpella la sua memoria, la sua esperienza.<\/em>\u201d&nbsp;<strong>Vittorio Sgarbi,&nbsp;<em>50 Anni di Colore<\/em>, Torino, Aurora Edizioni, 2022, p.4<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esposizione rientra nel progetto&nbsp;<strong>\u201cPercorsi contemporanei tra luoghi e radici\u201d<\/strong>, ideato dal Direttore Artistico Enrico Filippucci. La rassegna \u00e8 un invito a viaggiare attraverso quattro elementi fondamentali che hanno plasmato l\u2019esperienza umana: i segni lasciati sulla sabbia, fragili come l\u2019esistenza; le forme dell\u2019acqua, fluide e adattabili come il pensiero; il silenzio di Frida Kahlo, un silenzio carico di significato, un linguaggio a s\u00e9 stante; e l\u2019ulivo, con la sua storia millenaria e i suoi molteplici significati, che rappresenta un ponte tra culture, religioni e tradizioni diverse, invitando alla riflessione sui valori universali di pace, saggezza e resilienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il prossimo appuntamento sar\u00e0 il 9 maggio 2025 con il concerto&nbsp;<strong>\u201cFrida en Silencio\u201d<\/strong>&nbsp;presso il CineTeatro Guerrieri.<br>Il progetto \u00e8 nato da&nbsp;<strong>Israel Varela<\/strong>, batterista, compositore e cantante messicano, in collaborazione con&nbsp;<strong>Rita Marcotulli<\/strong>, straordinaria pianista e compositrice. Ai due musicisti si aggiungono&nbsp;<strong>Mihalis Kalkanis<\/strong>&nbsp;al contrabbasso,&nbsp;<strong>Badrya Razeem<\/strong>&nbsp;alla voce, il&nbsp;<strong>4teto d\u2019archi di Miriam Campobasso<\/strong>&nbsp;e la danzatrice di flamenco&nbsp;<strong>Marina Pija<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>MOSTRA<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>M<em>i<\/em>chele Carpigna<\/strong><strong>no<\/strong>&nbsp;<strong>| Le Mie Origini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Progetto mostra:&nbsp;<strong>Enrico Filippucci<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Organizzazione:&nbsp;<strong>Opera Arte e Arti, Matera<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Collaborazione organizzazione:<strong>&nbsp;Cooperativa Oltre l\u2019Arte<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Curatore:<strong>\u00a0Milena Ferrandina<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Spazio Espositivo:&nbsp;<strong>Chiesa del Purgatorio, via Ridola, Matera<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La mostra rester\u00e0 aperta fino al 22 giugno 2025<\/p>\n\n\n\n<p>Ingresso con biglietteria<\/p>\n\n\n\n<p>fino al 28 marzo dalle ore 10.00 -16.00<\/p>\n\n\n\n<p>dal 29 marzo al 22 giugno orari 10.00 \u2013 19.00&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 tempo fino al 22 giugno per visitare la mostra personale del maestro Michele Carpignano \u201cLe Mie Origini\u201d, organizzata dalla galleria Opera Arte e Arti in collaborazione con la cooperativa Oltre l\u2019Arte\u00a0presso la Chiesa del Purgatorio a Matera. 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