{"id":3923,"date":"2025-04-11T00:20:00","date_gmt":"2025-04-10T22:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/?p=3923"},"modified":"2025-04-04T18:24:39","modified_gmt":"2025-04-04T16:24:39","slug":"da-oggi-al-13-aprile-a-matera-meeting-dei-planetari-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/da-oggi-al-13-aprile-a-matera-meeting-dei-planetari-italiani\/","title":{"rendered":"Da oggi al 13 aprile a Matera Meeting dei Planetari Italiani"},"content":{"rendered":"\n<p>Questo \u00e8 l\u2019anno in cui i planetari di tutto il mondo festeggiano i 100 anni della loro storia (www.planetari.org\/centenario\/). Il primo fu infatti aperto al pubblico il 7 maggio del 1925 al Deutsches Museum di Monaco di Baviera. Da allora, queste macchine straordinarie sono evolute, non solo grazie a tecnologie sempre pi\u00f9 moderne, ma anche nel modo in cui vengono utilizzate, fino a diventare strumenti per sale immersive dove la scienza si coniuga con la musica, l\u2019arte e la cultura, raggiungendo un pubblico sempre pi\u00f9 vasto. Per esempio, negli oltre 130 planetari italiani, ogni anno sono ospitati nel complesso oltre 400.000 visitatori.<br>Nell\u2019anno del centenario, l\u2019Associazione dei Planetari Italiani (PLANit), terr\u00e0 il proprio convengo annuale, il quarantesimo della propria storia, a Matera, citt\u00e0 ricca di spunti culturali ma anche scientifici, con la presenza del Centro Spaziale di Telespazio e il Centro di Geodesia Spaziale dell\u2019Agenzia Spaziale Italiana. Come di consueto, il convegno di PLANit \u00e8 aperto a chi opera nei planetari ma anche a insegnanti, astrofili, appassionati e curiosi, con l\u2019obiettivo di condividere esperienze e di poter entrare in contatto con esperti, colleghi e con le pi\u00f9 importanti aziende internazionali produttrici di planetari.<br>Nel pomeriggio di oggi, 11 aprile, nel pre-meeting, gli iscritti potranno partecipare al workshop su \u201cCome realizzare un proiettore digitale fulldome a basso costo e quali software free utilizzare\u201d, tenuto da Gian Nicola Cabizza, fondatore dell\u2019Osservatorio di Siligo (SS) e divulgatore scientifico, da Emanuele Balconi, astrofisico di Infini.to (Torino) e da Massimo Corbisiero, fondatore dell\u2019Associazione AstroCampania ETS. In alternativa al workshop, sar\u00e0 possibile recarsi al tour guidato \u201cMatera: la magia dei Sassi\u201d.<br>Il programma degli interventi inizier\u00e0 il sabato mattina, con Angela Zavaglia del Parco astronomico \u201cLilio\u201d di Savelli (KR), che parler\u00e0 del progetto \u201cStelle senza confini\u201d, dedicato all\u2019inclusione sociale attraverso l\u2019astronomia. Tra gli altri relatori della mattinata: Simonetta Ercoli, di Perugia, che presenter\u00e0 un percorso didattico rivolto ai docenti della scuola primaria; Balasz Forgacs, che porter\u00e0 una testimonianza sulla situazione dei planetari in Ungheria; e Walter Riva, dell\u2019Osservatorio del Righi di Genova, che presenter\u00e0 il cielo secondo la tradizione cinese.<br>Nel pomeriggio seguiranno altri interventi, tra cui quello di Giovanni Pirone, della Citt\u00e0 della Scienza di Napoli, che illustrer\u00e0 un\u2019originale attivit\u00e0 sviluppata al planetario di Napoli tra scienza, tecnologia e musica, con l\u2019energia del corpo degli spettatori che si trasforma in suono e questo si lega alle frequenze di rotazione e rivoluzione dei pianeti. Dario Tiveron, presidente di PLANit parler\u00e0 invece su \u201cUtilizzare l\u2019intelligenza artificiale nei planetari\u201d, un tema di grande attualit\u00e0. Mentre Stefania Ferroni e Riccardo Vittorietti, dell\u2019associazione LOfficina, mostreranno il progetto ROSETTA, sviluppato al Planetario di Milano per la traduzione simultanea degli spettacoli in diverse lingue, grazie proprio all\u2019intelligenza artificiale.<br>Nel pomeriggio di sabato, spazio anche alle aziende (Sky-Skan, Skypoint, Zeiss, RSA Cosmos e Albert Pla), con gli interventi dei rappresentanti delle principali ditte mondiali del settore dei planetari, che illustreranno le novit\u00e0 hardware e software di queste sofisticate tecnologie.<\/p>\n\n\n\n<p>A chiudere la giornata, la proclamazione dei vincitori del Premio PLANit, giunto alla tredicesima edizione, per il miglior video di divulgazione scientifica, che si potr\u00e0 poi utilizzare nei planetari italiani, e del Premio \u201cLara Albanese\u201d, che riconosce l\u2019attivit\u00e0 didattica e divulgativa che pi\u00f9 si \u00e8 distinta nei planetari nell\u2019ultimo anno.<br>La domenica mattina i lavori proseguiranno con altri relatori, tra i quali segnaliamo Gianpietro Ferrario, del planetario di Lecco, che introdurr\u00e0 il programma internazionale ARISS, che permette agli studenti di parlare con gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, Sandro Bardelli (INAF-OAS Bologna) con \u201cUn planetario ad alte energie\u201d, e Olindo Bonifazi (SPARKme) con il racconto dell\u2019evento, ricco di esperienze sensoriali, tenuto al planetario ospitante in occasione del giorno di San Valentino.<br>La mattinata si chiuder\u00e0 con l\u2019assemblea dei soci di PLANit.<br>Infine, dopo pranzo, ci sar\u00e0 la possibilit\u00e0 di visitare la mostra su Camille Flammarion curata da Elisabeth Vermeer presso la Fondazione Le Monacelle a Matera.<br>Il convegno di PLANit si terr\u00e0 presso SPARKme Space Academy, in Via dell\u2019Industria. SPARKme Space Academy \u00e8 un centro di divulgazione della cultura scientifica e di interconnessione tra le discipline \u201cSTE(A)M, realizzato da Openet Technologies in collaborazione con l\u2019Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l\u2019Agenzia Spaziale Italiana (ASI).<br>L\u2019evento \u00e8 organizzato dall\u2019Associazione dei Planetari Italiani (PLANit, www.planetari.org) e SPARKme Space Academy (https:\/\/www.sparkme.space\/).<br>Le iscrizioni al meeting sono aperte fino al 6 aprile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo \u00e8 l\u2019anno in cui i planetari di tutto il mondo festeggiano i 100 anni della loro storia (www.planetari.org\/centenario\/). Il primo fu infatti aperto al pubblico il 7 maggio del 1925 al Deutsches Museum di Monaco di Baviera. 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