{"id":961,"date":"2020-09-30T07:00:00","date_gmt":"2020-09-30T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/?p=961"},"modified":"2020-09-25T15:04:53","modified_gmt":"2020-09-25T13:04:53","slug":"festival-duni-di-matera-al-via-la-xxi-edizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.virtual-press.com\/newsroom\/festival-duni-di-matera-al-via-la-xxi-edizione\/","title":{"rendered":"Festival Duni di Matera, al via la XXI edizione"},"content":{"rendered":"\n<p><br>Nell\u2019anno pi\u00f9 difficile per la musica dal vivo, \u00e8 stata presentata dal direttore artistico\u00a0Dinko Frabis\u00a0e dal presidente\u00a0Saverio Vizziello, la XXI edizione del Festival Duni, che si svolger\u00e0, nel totale rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid,\u00a0fino al 12 novembre\u00a0a Matera, sempre nel nome del compositore materano Egidio Romualdo Duni (1708-1775). Titolo della rassegna \u00e8 \u201cIl Barocco visto da sud. Dialoghi tra musica antica e contemporanea\u201d e ha l\u2019obiettivo di mettere in luce il fondamentale contributo degli artisti del territorio lucano alla \u201cscuola napoletana\u201d del XVIII secolo.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIn una situazione particolarmente complessa e difficile per il mondo dello spettacolo, nell\u2019ambito della grave pandemia che ha colpito l\u2019intera umanit\u00e0 \u2013 dichiara il direttore artistico Dinko Fabris \u2013 il Festival Duni ha valutato di possedere tutte le caratteristiche per svolgere l\u2019intero programma che era stato lungamente preparato, all\u2019interno di un progetto triennale di respiro internazionale, proprio grazie alla natura specialistica della propria offerta culturale, che si rivolge a un pubblico colto e volutamente poco numeroso, in luoghi storici spaziosi che consentono in maniera naturale il corretto distanziamento e ogni altra condizione di sicurezza, assicurando nel contempo un\u2019ideale cornice acustica e di bellezza storico-artistica, nel centro storico di Matera. In tutte le manifestazioni, anche grazie all\u2019utilizzo delle nuove tecnologie, sar\u00e0 dato sempre spazio alla preparazione del pubblico e all\u2019avvicinamento di giovani e meno giovani a repertori musicali inusuali ed affascinanti. Un Festival ancora una volta orgoglioso delle radici locali dei tanti musicisti meridionali che fecero grande in Europa la \u201cscuola napoletana\u201d e nel contempo capace di rivedere sotto una luce diversa e meridiana le esecuzioni dei maggiori interpreti musicali della scena internazionale, con una forte attenzione all\u2019inserimento della musica contemporanea ed elettronica nella riproposta filologica della musica antica, in luoghi e spazi particolarmente suggestivi ed idonei per queste sonorit\u00e0 cos\u00ec magiche\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019anno sono tanti i nomi di rilievo internazionale ospiti del Festival Duni, alcuni dei quali per la prima volta a Matera:&nbsp;domenica 18 ottobre, nella Chiesa di Sant\u2019Agostino, il grande tastierista e direttore olandese&nbsp;Ton Koopmann&nbsp;si esibir\u00e0 su un antico organo settecentesco eseguendo musiche di Frescobaldi, Sweelinck, Buxtehude e Bach.&nbsp;Marted\u00ec 13 ottobre, all\u2019Auditorium Gervasio, altro appuntamento con la tastiera con la pianista&nbsp;Beatrice Rana&nbsp;che porter\u00e0 il suo sguardo proveniente dal cuore della cultura barocca meridionale, il Salento, sulle musiche romantiche di Chopin sino alle pagine di Alb\u00e9niz e RaveI.&nbsp;Venerd\u00ec 9 ottobre, appuntamento alla Chiesa del Purgatorio con&nbsp;Gabriele Cassone, il maggior virtuoso italiano di tromba naturale che, con Matteo e Antonio Frig\u00e9, proporr\u00e0 un programma di musiche barocche per due trombe e organo di H\u00e4ndel, Storace, Biber, Frescobaldi, Falconieri, Stanley e Vivaldi. Chiuder\u00e0 la XXI edizione del Festival Duni,&nbsp;gioved\u00ec 12 novembre&nbsp;all\u2019Auditorium Gervasio, uno degli artisti fra i pi\u00f9 conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo:&nbsp;Jordi Savall, virtuoso di viola da gamba e direttore catalano,autentico mito del nostro tempo, nonch\u00e9 ambasciatore musicale Unesco, per la prima volta a Matera con un recital che unisce \u201cOriente e Occidente\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche nel 2020 continua il progetto avviato nel 2018&nbsp;che prevede l\u2019esecuzione dell\u2019integrale delle quattro&nbsp;Passioni&nbsp;\u2013 pubblicate nel 1634 e finora sconosciute \u2013&nbsp;di&nbsp;Giovanni Maria Trabaci,&nbsp;nato nella odierna Irsina (Matera) e divenuto il pi\u00f9 importante musicista della Napoli spagnola del primo Seicento.&nbsp;Sabato 7 novembre, nel Santuario di San Francesco da Paola sar\u00e0 quindi eseguita la&nbsp;Passione secondo Luca&nbsp;(Napoli 1634), con la&nbsp;Cappella Corradiana&nbsp;diretta da&nbsp;Antonio Magarelli&nbsp;e la concertazione strumentale di&nbsp;Franco Pavan. Il progetto \u201cTrabaci-passioni\u201d \u00e8 realizzato in collaborazione con il&nbsp;Centro Studi Giovanni Maria Trabaci&nbsp;diretto da Giuseppe Barile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Prosegue l\u2019ormai tradizionale collaborazione fra il Festival Duni,\u00a0MaterElettrica\u00a0e il compositore\u00a0Fabrizio Festa, che insieme creano un connubio tra musica antica e musica d\u2019oggi, caratteristica innovative della manifestazione materana: primo appuntamento con la musica contemporanea sar\u00e0\u00a0questa sera, mercoled\u00ec 30 settembre, presso la Corte dell\u2019ex Ospedale San Rocco, con il violinista\u00a0Francesco D\u2019Orazio\u00a0che eseguir\u00e0, per la prima volta in Basilicata, il brano\u00a0La lontananza nostalgica utopica futura\u00a0di Luigi Nono abbinato alla\u00a0Quinta stagione\u00a0composta appositamente per lui e per il Festival Duni 2019 da Festa.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa collaborazione con MaterElettrica \u2013 spiega Fabrizio Festa \u2013 prosegue lungo il filo tracciato ormai tre anni fa. Da un lato troviamo l\u2019approfondimento della ricerca delle comuni radici che nutrono la musica antica e contemporanea. A tale proposito, basti qui ricordare che Luigi Nono definisce&nbsp;La lontananza nostalgica utopica futura&nbsp;come un madrigale, la cui polifonia (l\u2019antico, per cos\u00ec dire) \u00e8 realizzata attraverso gli otto altoparlanti (il moderno), e la cui ispirazione viene da un\u2019iscrizione letta in un antico chiostro spagnolo, evocazione diretta di quelle pietre che cantano, che sono a fondamento della musica occidentale. Dall\u2019altro ecco rinnovarsi l\u2019impegno nella progettazione e nell\u2019elaborazione multimediale (il visual concept del&nbsp;Pulcinella), elemento che trova poi un\u2019ulteriore collocazione nella costante divulgativa, rappresentata anche quest\u2019anno dalla produzione di \u201cUna modernissima storia antica\u201d, percorso attraverso e dentro l\u2019arte dei suoni giunto alla sua terza puntata\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La musica del Novecento sar\u00e0 di nuovo protagonista&nbsp;domenica 4 ottobre&nbsp;all\u2019Auditorium Gervasio con lo spettacolo&nbsp;Pulcinella e i suoi modelli, durante il quale sar\u00e0 eseguita l\u2019opera-balletto del 1920 del compositore russo Igor Stravinskij, preceduta dalle composizioni settecentesche incentrate sulla maschera napoletana e musicate da Giovanbattista Pergolesi, Domenico Gallo e Unico Wilhelm van Wassenaer, per l\u2019occasione eseguite su strumenti antichi. Protagonisti il&nbsp;Duni Ensemble&nbsp;composto da Claudia Di Lorenzo (clavicembalo), Loriana Castellano (mezzosoprano), Francisco Brito (tenore) e Marcello Rosiello (baritono), l\u2019Orchestra ICO della Magna Grecia&nbsp;diretta da Saverio Vizziello. La drammaturgia visiva e il concept coreografico sono firmati da Vania Cauzillo e Fabrizio Festa.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Confermata una delle novit\u00e0 dello scorso anno che ha riscontrato molto successo fra il pubblico del Festival: tornano gli appuntanti con il&nbsp;Caf\u00e9 Duny, iniziativa collaterale coordinata dalla giornalista di \u00abLa Repubblica\u00bb&nbsp;Fiorella Sassanelli,&nbsp;con tre concerti in forma di dialogo ospitati presso la Chiesa del Cristo Flagellato. Tra gli ospiti di questa edizione mercoled\u00ec 27 ottobre il&nbsp;Duo Faenza&nbsp;di Marco Horvat e Francisco Na\u00f1alich che presenter\u00e0 il CD&nbsp;Delire des lyres \/ Deliri di lire; sabato 31 ottobre&nbsp;Patrizia Bovi, voce di riferimento della musica medievale, illustrer\u00e0 l\u2019arte degli improvvisatori del Rinascimento italiano con l\u2019aiuto del liutista&nbsp;Crawford Young; infine mercoled\u00ec 4 novembre&nbsp;Andrea Cohen&nbsp;e&nbsp;Mariantonietta Cancellaro&nbsp;presenteranno la recente pubblicazione dell\u2019edizione dei Salmi di Benedetto Marcello.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il Festival&nbsp;\u00e8 organizzato dall\u2019Associazione Ensemble Gabrieli e&nbsp;si realizza grazie al sostegno del Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali, della Regione Basilicata e&nbsp;del&nbsp;Comune&nbsp;di Matera.&nbsp;Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 20.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019anno pi\u00f9 difficile per la musica dal vivo, \u00e8 stata presentata dal direttore artistico\u00a0Dinko Frabis\u00a0e dal presidente\u00a0Saverio Vizziello, la XXI edizione del Festival Duni, che si svolger\u00e0, nel totale rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid,\u00a0fino al 12 novembre\u00a0a Matera, sempre nel nome del compositore materano Egidio Romualdo Duni (1708-1775). 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